Associazione Culturale - Le Rêve

L'associazione culturale Le Rêve nasce in modo informale a Novara tra ottobre e dicembre 2017, per poi costituirsi formalmente nel gennaio 2018. In virtù dei suoi obiettivi fondanti e primari, che vertono nella divulgazione artistica e culturale onnicomprensiva - ponendo anche l'attenzione alle fasce deboli della società-, si propone di creare numerosi progetti e attività tra cui laboratori (teatro, lettura espressiva, scrittura creativa, disegno e tecniche pittoriche, danza e teatro-danza, fotografia, ecc.), spettacoli e reading teatrali, mostre, attività di book-crossing, happening, seminari e conferenze, attività di volontariato.

 

Proprio a causa del desiderio di comunicare, trasmettere e valorizzare le arti e la cultura nasce, in oltre, il blog Rêveries con l'intento di non limitare la realizzazione dei propri obiettivi entro i confini della nostra città e dei nostri associati ma di realizzare un'attività di divulgazione il più ampia e ramificata possibile. Se desideri visitarlo clicca qui: www.reverieslereve.blogspot.com 

 

 


Presidente: Sara Cavazzin

Vicepresidente: Gloria Cavazzin


STATUTO - Associazione Culturale Le Rêve

 

Art. 1. - E' costituita l'Associazione Culturale "Le Rêve", una libera Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto. 

Art. 2. - L'Associazione Le Rêve persegue i seguenti scopi: divulgare e promuovere l'arte e la cultura, con particolare attenzione riservata alle arti visive e figurative, alle materie d'ambito umanistico e agli aspetti psico-pedagogici, educativi e formativi. 

Art. 3. - L'associazione Le Rêve, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività culturali rivolte ad adulti, ragazzi e bambini e attività di volontariato rivolte a fasce deboli che possano beneficiare dell'attività artistica e culturale (disabili, bambini e giovani, minoranze, anziani, detenuti, ecc.). Tra queste attività citiamo, riservandoci la possibilità di integrarne sempre di nuove, le seguenti: corsi e laboratori (teatro, arte, fotografia, scrittura, lettura, danza, ecc.), mostre, happening e performance, spettacoli teatrali e letture ad alta voce, conferenze, concorsi artistici e culturali, un blog di divulgazione culturale e altre possibili attività di tipo editoriale online e cartacee, attività di doposcuola e aiutocompiti, attività ludico-creative ed educative in genere.

Art. 4. - L'associazione Le Rêve è aperta a tutti coloro (persone, enti, istituzioni) che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali e intendano quindi associarsi in qualità di soci ordinari i quali si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo. Il contributo associativo non è trasmissibile né soggetto a rivalutazione, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

Art. 5. - L'ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo. In caso di rifiuto è ammesso un appello per iscritto entro 30 giorni dal rigetto. 

Art. 6. - Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l'eventuale regolamento interno. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'associazione il Consiglio Direttivo interverrà applicando rispettivamente le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall'Associazione. I soci espulsi possono ricorrere tramite un appello motivato per iscritto contro il provvedimento, entro 30 giorni. 

Art. 7. - Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.

Art. 8. - Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da: - beni, immobili e mobili; - contributi; - donazioni e lasciti; - rimborsi; - attività marginali di carattere commerciale e produttivo; - ogni altro tipo di entrate. I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali altri contributi (es. quote di partecipazione, rette, ecc.) stabiliti dall'assemblea, che ne determina l'ammontare. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statuarie dell'organizzazione e delle esigenze concrete. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo differenti indicazioni di legge. 

Art. 9. – L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta.

Art. 10. – Gli organi dell’Associazione sono: - l’assemblea dei soci; - il Consiglio Direttivo; - il Presidente. Eventuali altri organi (es. Consiglio dei Revisori, Consiglio dei Probiviri, ecc.) potranno essere eletti successivamente tramite regolari votazioni.

Art. 11. – L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta e democratica gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota da lui emessa a sostegno dell'associazione. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria e, in via straordinaria, quando necessaria su richiesta del Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati. In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. La convocazione va fatta in modo pubblico nella modalità che più si ritiene idonea a raggiungere tutti i soci (affissione in sede, posta, e-mail, ecc.), almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea. Il verbale di ogni assemblea deve essere inserito nell'apposito albo. 

Art. 12. – L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti: - elegge il Consiglio Direttivo, il Collegio dei revisori e il Collegio dei probiviri; - approva il bilancio preventivo e quello consuntivo; - approva il regolamento interno. L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione. All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale. 

Art. 13. – Il Consiglio Direttivo è generalmente composto da 3 membri, sempre eletti dall’Assemblea fra i propri componenti, ma è comunque validamente costituito anche quando sono presenti solo 2 membri. I membri del Consiglio Direttivo, restano in carica 5 anni con possibilità di rielezione. Il consiglio direttivo può essere revocato con maggioranza di 2/3 dei soci. 

Art. 14. – Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Si riunisce in media 2 volte all’anno e tutte le volte che si ritiene necessario. Può essere convocato da: - il presidente; - da almeno 2 dei componenti, su richiesta motivata; - richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci. Ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. I suoi compiti ordinari sono: - predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea; - formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione; - elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno; elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo; - stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale che dovrà poi essere inserito nell'apposito albo dell’Associazione. 

Art. 15. – Il presidente è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti, dura in carica 5 anni ed è rieleggibile. Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedure agli incassi. Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo. 

Art. 16. – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. In tal caso, il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o affini, per attività solidaristiche o di pubblica utilità.

Art. 17. – Tutte le cariche elettive, nell'esercizio delle loro mansioni, sono da intendersi a titolo gratuito. Ai soci con cariche e ai membri del Consiglio Direttivo, nell'esercizio delle loro funzioni, compete solo il rimborso delle eventuali spese regolarmente documentate. Ciò non esclude, come nei termini di legge, la possibilità di retribuzioni per eventuali attività o servizi utili all'Associazione prestate dai soci e dai membri del Consiglio Direttivo, esclusivamente se diversi dalle mansioni relative alle cariche.

Art. 18. – Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti.

 

Novara, il 04/01/2018

REGOLAMENTO INTERNO

Associazione Culturale Le Rêve

 

1. Il presente Regolamento Interno fa riferimento allo Statuto dell'associazione, ne deriva e lo integra negli eventuali dettagli non previsti da esso. Così come per lo statuto, tutti i soci sono tenuti a rispettarne le regole e i valori espressi. In caso contrario il Consiglio Direttivo provvederà effettuando rispettivamente le seguenti azioni: richiamo, diffida, espulsione.

2. In caso di espulsione, tanto quanto in caso di domanda di ammissione a socio rigettata, è possibile presentare reclamo motivato per iscritto entro 30 giorni dalla notifica, sarà quindi indetta un'assemblea di tutti i soci per trattare democraticamente il caso.

3. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di stabilire e organizzare in tutti i loro dettagli (tempi di esecuzione, frequenza, costi, quote, volontarietà e gratuità, luogo, ecc.) le attività dell'associazione, in conformità con le esigenze e i fini dell'associazione. I soci ordinari possono contribuire liberamente con  proposte proprie tramite la loro presentazione al Consiglio Direttivo e, in caso di rifiuto non motivato, richiedendo un'assemblea di tutti i soci come da statuto.

4. Tutti i soci sono tenuti a contribuire alla vita associativa sostenendo l'associazione e le sue attività tramite uno o più dei seguenti metodi: quote e donazioni (es. tessera associativa, quote dei corsi, libere donazioni, ecc.), attività di volontariato (attività libere e gratuite a sostegno dell'associazione o, con l'associazione, presso altri enti e soggetti terzi), attività artistiche e culturali (spettacoli, mostre, convegni, ecc.; tali attività possono intendersi in termini di volontariato o, talvolta, se previsto, retribuite con un gettone). Tali contributi, fatta eccezione per la quota associativa, sono però sempre da intendersi libere e ciascun socio può scegliere autonomamente se e a quali attività contribuire. In caso di soci retribuiti è però necessario sempre affiancare una parziale attività volontaristica a quella lavorativa, in quanto l'associazione è per legge non a scopo di lucro e tale intento deve essere accolto e promosso da tutti i soci.

5. Per tutelare la concezione non a scopo di lucro dell'associazione, è fatto divieto a tutte le cariche elettive interne all'associazione di percepire retribuzione. È però possibile, se stabilito dal Consiglio Direttivo, una retribuzione dei soci per attività, servizi e mansioni utili all'associazione, sempre a tutela della concezione non a scopo di lucro dell'associazione, la retribuzione dei soci è da intendersi sempre un gettone (una cifra simbolica e coerente per gratificare l'impegno, lo sforzo e la professionalità della persona che presta servizio). Come sopra ribadiamo che, per le stesse ragioni, in caso di soci retribuiti è però necessario sempre affiancare una parziale attività volontaristica a quella lavorativa.

6. Sia le attività retribuite che quelle di tipo volontario, così come l'acquisto di materiali e oggetti utili alle attività della vita associativa possono prevedere un rimborso spese. Nei termini di legge i rimborsi spese non sono mai da intendersi forfettari ma sempre giustificati da un valido documento (scontrini, fatture, ecc.). L'associazione non è in alcun modo tenuta obbligatoriamente ad effettuare i rimborsi spese che sono sempre a discrezione del Consiglio Direttivo che deve valutare la necessarietà della spesa e le condizioni economiche dell'associazione (anche in prospettiva e secondo criteri di precedenza). Solo ed esclusivamente in caso di accordi preventivi con il Consiglio Direttivo e conseguente delibera i soci a cui viene negato un rimborso spese possono presentare un reclamo per iscritto entro 30 giorni dall'avvenuta spesa non rimborsata: il caso sarà democraticamente discusso tra tutti i soci in assemblea.

7. Ogni socio è responsabile di sé stesso e dei propri oggetti, così come è pienamente responsabile di eventuali danni commessi verso terzi, oggetti e beni altrui o dell'associazione. Per tanto ogni socio solleva l'associazione da qual si voglia responsabilità durante tutte le attività della vita associativa, in virtù di una piena responsabilità individuale, a prescindere dal luogo in cui esse avvengono. Per quanto riguarda i soggetti minori o non pienamente in grado di intendere e volere tutte le suddette responsabilità sono dei tutori legali o di chi ne fa le veci. L'accettazione di tale regolamento è già da intendersi come una generale dichiarazione di esonero dell'associazione, del Presidente e degli altri membri del Consiglio Direttivo e di tutte le altre cariche elettive dalle suddette responsabilità.

8. Tutti i soci accettano il trattamento dei dati anagrafici e di contatto, nei termini della legge sulla privacy, al solo ed esclusivo uso informativo in relazione alla vita associativa e alle sue attività. Per i minori e i soggetti solo parzialmente in grado di intendere e volere tale accettazione è riferita ai tutori legali.

9. Tutti i soci accettano l'uso di immagini e video che li riguardano in ambito associativo (es. durante spettacoli, feste, eventi, prove, corsi e laboratori, ecc.) al solo scopo informativo e divulgativo della vita associativa e delle sue attività. È però ammesso negare tale possibilità tramite richiesta scritta presentata al Consiglio Direttivo che, in tal caso, è tenuto ad accettare senza riserve in virtù della volontà di riservatezza del socio. In caso di immagini o video già resi pubblici, è possibile fare appello motivato per iscritto presso il Consiglio Direttivo. Tale organo ha tempo 30 giorni dalla data della richiesta per valutare le motivazioni e la possibilità di ritirare video/foto senza danno alcuno per l'associazione, ed altri 30 giorni per  attuare la rimozione in caso di risposta affermativa, mentre in caso di diniego la decisione del Consiglio Direttivo è insindacabile. Per i minori e i soggetti solo parzialmente in grado di intendere e volere tali regole sono riferite ai tutori legali o a chi ne fa le veci.

10. L'associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale. Si fa per tanto divieto di qual si voglia attività di propaganda politica e/o religiosa al suo interno quanto all'esterno nell'ambito della vita associativa e delle sue attività, fermo restando la piena libertà di espressione e di parola e il libero confronto se consono al contesto.

11. L'associazione si è costituita sotto i valori di democraticità, libertà ed uguaglianza, per tanto sono severamente vietati tutti gli atteggiamenti discriminatori (razzismo, sessismo, omofobia, ecc.) e tutti quei comportamenti che, in generale, negano  tali valori.

12. A tutela della democraticità e del buon funzionamento dell'associazione è fondamentale rispettarne le cariche, i ruoli e le nomine direttive (Consiglio Direttivo, insegnanti, operatori, coordinatori, registi, curatori, giurie, direttori artistici, ecc.) nell'espletamento delle loro funzioni. Di contro tutte queste figure sono tenute ad agire sempre nella massima democraticità possibile, pur mantenendo il potere direttivo delle funzioni loro assegnate.

13. Scopo e interesse primario dell'associazione sono le arti e la cultura e la divulgazione di esse nella ferma convinzione del loro valore per la vita ogni essere umano, così come dichiarato nello Statuto. Ogni socio, a prescindere dal proprio grado di istruzione e dalle proprie mansioni al di fuori della vita associativa, deve per tanto mostrarsi sinceramente affine a tali principi.

14. L'associazione desidera quanto più possibile dare spazio all'espressività artistica e culturale dei propri soci, si premurerà quindi di organizzare eventi, spettacoli, e attività in cui essi possano concretizzare tale espressività in termini di volontariato e/o retribuiti. È però strettamente necessario che i soci siano sufficientemente capaci e preparati (uno o più esperti in materia interni all'associazione valuteranno e esprimeranno la loro insindacabile opinione). In caso contrario si è tenuti ad impegnarsi a seguire corsi, seminari, prove, ecc. interni e/o esterni all'associazione al fine di prepararsi al meglio o rinunciare all'attività prescelta. In caso di dissenso è possibile presentare reclamo motivato per iscritto al Consiglio Direttivo che valuterà la situazione in modo insindacabile entro 30 giorni.

15. Tutte le attività dell'associazione rivolte a bambini, adolescenti, disabili o altre fasce particolarmente delicate prevedono il sostegno di uno o più educatori interni o esterni all'associazione. Tale sostegno può esprimersi nell'affiancamento totale o parziale da parte dell'educatore, in una o più consulenze, o in una preparazione formativa di base. Tutti i soci coinvolti in tali attività sono tenuti a seguire le direttive date dall'educatore in sede di affiancamento, a prendere atto dei suoi insegnamenti e metterli in pratica e a seguire le attività formative necessarie al fine di prepararsi al meglio o rinunciare all'attività prescelta. In caso di dissenso è possibile presentare reclamo motivato per iscritto al Consiglio Direttivo che valuterà la situazione in modo insindacabile entro 30 giorni.

16. Ogni progetto e ogni attività dell'associazione può prevedere uno specifico Regolamento Integrativo, da intendersi sempre in riferimento allo Statuto e al Regolamento Interno. I Regolamenti Integrativi specificano i singoli progetti e le singole attività nelle loro regole interne e possono essere redatti dal Consiglio Direttivo o da uno/più esperti da esso nominati a tale scopo. Le regole e i valori espressi nei Regolamenti Integrativi sono validi e vincolanti tanto quelli dello Statuto e del Regolamento interno: tutti i partecipanti ai progetti e alle attività le accettano tramite presa visione preventiva e conseguente partecipazione all'attività/progetto in questione. In caso di infrazioni rispetto il Regolamento Integrativo il coordinatore provvederà a segnalar il caso al Consiglio Direttivo che si premurerà di effettuare rispettivamente le seguenti azioni: richiamo, diffida, espulsione. In caso di assenza del Regolamento Integrativo o per quanto non espresso ci si rifà a quanto dichiarato dallo Statuto, dal Regolamento Interno, dalle norme vigenti e da quanto eventualmente deliberato dal Consiglio Direttivo. 

17. Per quanto non espresso in tale Regolamento Interno, ci si rifà a quanto dichiarato dallo Statuto, dalle norme vigenti e da quanto eventualmente deliberato dal Consiglio Direttivo. In caso di serie incertezze e forti contrasti in merito è possibile convocare come da Statuto l'assemblea dei soci ordinari e discutere democraticamente il problema.

 

 

Novara, 15/01/2018